Molto tempo dopo la guerra nella zona di confine

Molto tempo dopo la guerra nella zona di confine

Quintoenetien Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli-Venezia Giulia: Friuli e Venezia Giulia – Storia del Novecento. Enfahrung von Giampaolo Valdevitt. Biblioteca Editrice Gorizia, Gorizia 1997.582 Seiten, 45.000 lire.

Il settembre 1997 ha segnato il cinquantesimo anniversario del trattato di pace tra Italia e Jugoslavia. Nelle settimane precedenti la cerimonia ufficiale, i portavoce delle organizzazioni italiane per i rifugiati hanno chiesto ai presidenti di Slovenia e Croazia, Drnovsk e Tudjman, di presentare le scuse ufficiali alle “vittime della politica di vendetta e deportazione di Tito”. A Trieste i membri arrabbiati delle associazioni espulse hanno detto al ministro romano quando ha voluto ricordare il contributo di sloveni e croati nella lotta contro il fascismo e il nazionalsocialismo al loro raduno.

Gli autori dell’antologia qui presentata provengono tutti dalla regione di confine italo-sloveno-croata. Le due regioni citate nel titolo del libro hanno una storia diversa: il Friuli appartiene all’Italia dal 1866 e la Jülich Venetia è stata aggiunta solo nel 1918, ma ha dovuto cedere le parti nord e sud-est (Valle Isonzo, Carso, Istria) a La Jugoslavia nel 1947. Era una regione Il Friuli rurale, visto da Vienna o da Roma, è sempre in disparte; Solo il Patriarcato di Aquileia, abolito dagli austriaci nel XVIII secolo, è stato a lungo un centro religioso. La vecchia regione costiera austriaca – che i sindacalisti italiani chiamavano “la Venezia Giulia” – comprende Trieste, la più grande città portuale della monarchia. Intorno al 1860 scoppiò una lotta per la nazionalità tra italiani e sloveni, che non scomparve nei decenni successivi

Dopo il 1915, il Fronte Eisonzo, una delle linee del fronte più contese della “Grande Guerra”, entrò nella regione: il risultato fu devastazioni su una scala senza precedenti, evacuazioni e centinaia di migliaia di sradicamenti sociali. Nel dopoguerra il passaggio dagli Asburgo ai Savoia avviene in mezzo a feroci conflitti sociali. Roma ha istituito un’amministrazione militare. Intorno al 1920, i liberali italiani, che controllavano Trieste e gran parte dell’Istria, si videro così gravemente minacciati da “slavi” e bolscevichi che si rivolsero al movimento fascista e fecero della città adriatica una delle loro roccaforti. Sotto il regime di Mussolini, l’unica alternativa un po ‘addomesticata al “fascismo di frontiera” giuliano era fiorente.

Le camicie nere di Trieste e Fiume, che poco prima avevano bruciato la casa del popolo sloveno e demolito l’opera della stampa socialista, divennero ministri o consiglieri della politica estera del “Duce”. Sotto la loro influenza, Mussolini trascorse gran parte degli anni ’20 e ’30 a preparare l’Italia alla guerra contro il Regno di Jugoslavia. Nel 1941 Hitler si fece avanti. L’Air Force ha bombardato Belgrado. Il Friuli / Venezia Giulia divenne un punto di riferimento per le potenze dell’Asse. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, l’area passò sotto l’occupazione tedesca come “Area Operativa della Costa Adriatica”. Nel 1947 e 1954, dopo la fine del “Territorio Libero di Trieste”, fu ridistribuito tra Italia e Jugoslavia.

We will be happy to hear your thoughts

Leave a reply

CALCIO.VIDEO È PARTECIPANTE AL PROGRAMMA ASSOCIATI DI AMAZON SERVICES LLC, UN PROGRAMMA DI PUBBLICITÀ AFFILIATO PROGETTATO PER FORNIRE AI SITI UN MEZZO PER GUADAGNARE TASSE PUBBLICITARIE IN E IN CONNESSIONE CON AMAZON.IT. AMAZON, IL LOGO AMAZON, AMAZONSUPPLY E IL LOGO AMAZONSUPPLY SONO MARCHI DI AMAZON.IT, INC. O LE SUE AFFILIATE. COME ASSOCIATO DI AMAZON, GUADAGNIAMO COMMISSIONI AFFILIATE SUGLI ACQUISTI IDONEI. GRAZIE, AMAZON PER AIUTARCI A PAGARE LE NOSTRE TARIFFE DEL SITO! TUTTE LE IMMAGINI DEL PRODOTTO SONO DI PROPRIETÀ DI AMAZON.IT E DEI SUOI ​​VENDITORI.
Calcio